Black Panther: Wakanda Forever ha lo spessore espressivo di un microchip per smartphone

By Davide Turrini

A forza di allungare le “fasi” del Marvel Cinematic Universe (MCU) lo spessore valoriale dei film prodotti nelle varie “fasi” si riduce ogni volta drasticamente. Anni fa sulla rivista Cineforum il critico Pier Maria Bocchi scrisse che ne Le Fate ignoranti Stefano Accorsi aveva lo spessore di “una schiacciatina”. Ora, mutatis mutandis, Black Panther: Wakanda Forever di Ryan Coogler ha lo spessore espressivo di un microchip per smartphone. L’ideologia commerciale dell’evento moltiplicata all’infinito è l’unica zattera a cui una favoletta ipermoderna, banale e sciapa, come il film di Coogler può aggrapparsi. Tra l’altro, prima che ci dimentichiamo, anni addietro si segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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