Cambiamento climatico, il filosofo della scienza Motterlini: “Siamo abituati a ragionare sull’oggi, perciò la nostra mente non valuta i danni futuri”
“Il punto di partenza è semplice, anche se scomodo: il cambiamento climatico non è solo un problema fisico o tecnologico, è soprattutto un problema mentale. È una minaccia che non parla il linguaggio a cui il nostro cervello è sensibile. Noi siamo bravissimi a reagire a pericoli immediati, visibili, rumorosi: un incendio, un’aggressione, una crisi improvvisa. Ma siamo molto meno attrezzati per affrontare rischi lenti, distribuiti nel tempo, che si accumulano un po’ alla volta”. Matteo Motterlini è professore ordinario di Filosofia della scienza presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove dirige il Centro di Ricerca in Epistemologia Sperimentale segue…
Source: Il Fatto Quotidiano

