“La nostra mente, a forza di guardare nell’abisso del dolore degli altri, se ne porta un pezzetto a casa. E il mondo diventa intrinsecamente pericoloso”. Ecco cosa succede a chi assiste alla tragedia di Cras-Montana raccontata da tv e giornali
Le immagini scorrono, i dettagli si moltiplicano, l’evento resta lontano ma l’impatto emotivo è immediato. Tragedie come quella di Crans-Montana non colpiscono solo chi le vive in prima persona: entrano nelle case, nei pensieri, nelle paure quotidiane di chi guarda, legge, ascolta. Cosa succede allora nella mente di chi assiste “da lontano”? È solo empatia, voyerismo o qualcosa di più profondo che lascia tracce durature sul piano psicologico? Ne parliamo con Elisa Caponetti, psicologa, per capire come funziona questa forma di trauma indiretto e perché, davanti a certi eventi, nessuno resta davvero spettatore.
L’esperta: “Assorbiamo il trauma degli segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
