Cari Ninni e Roberto, quel che sto per dirvi dispiacerà a entrambi: tra noi c’era una talpa
Carissimi Ninni e Roberto, come ho fatto con Beppe Montana, vi scrivo.
Caro Roberto, eri u nostru picciriddi, la nostra mascotte: anche tu come me non eri più alla Mobile di Palermo, eppure non hai esitato di ritornare per proteggere Ninni Cassarà (a me come dirò, Ninni lo impedì). Il tuo gesto, caro Roberto, mi fa rimembrare quello che ci tramandò Platone, ossia che narrando il mito di Er, afferma che ogni uomo è causa del proprio destino. Roberto, ricordo la tua allegria: noi tutti ti volevamo un gran bene per quella empatia che emanavi in ogni istante.
Ora, mi rivolgo segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
