L’attualità di Verdi non risiede nella celebrazione, ma nella resistenza del suo teatro: così continua a parlarci oggi
Giuseppe Verdi occupa nella storia della musica un luogo che non è solo centrale, ma di spartiacque. A 125 anni dalla sua morte, Verdi è un classico che non consola, ma ancora strugge, commuove e ispira. E lo fa con quella miscela di rigore e istinto che rende la sua opera un caso unico nella modernità musicale.
Io non sono “verdiano”, ma non posso non riconoscerne la grandezza. Come scrisse da par suo Mario Bortolotto: “La dipartita di Verdi era stata l’occasione per allestire un mito. Spettò anzitutto come prevedibile, all’alta rettorica dannunziana. Nella canzone Per la morte di Giuseppe Verdi, segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
