“Le intelligenze artificiali approvano le azioni degli utenti più degli umani”: lo studio sulla “accondiscendenza” del sistema IA

By Michelangelo Mecchia

Un tunnel buio e senza vie d’uscita. Adam racconta sé stesso all’algoritmo, sente che sta sprofondando: “Perché non provo felicità? Sono solo, in preda a una noia perpetua, all’ansia e a un senso di perdita, eppure non mi sento depresso: non provo alcuna emozione legata alla tristezza”. Ma per ChatGPT è solo un “prompt” come un altro: incamera l’input, calcola l’output, batte una risposta. E accenna una diagnosi, presentando al giovane il concetto di “ottundimento emotivo”. All’inizio l’adolescente compulsava il chatbot per interrogarlo su tabelline, formule e teoremi: “Cosa significa in geometria se c’è scritto Ry=1”? Ma poi è scattato segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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