L’uso del termine ‘terrorista’ è facilmente manipolabile: pochi media ne escono innocenti
Quando giornali e giornalisti abbandonano il loro ruolo e fanno politica, dovrebbe suonare un campanello d’allarme collettivo. Con la tragedia in corso a Gaza, quasi nessun media ne esce totalmente innocente. Prendiamo l’uso del termine “terrorismo”: cosa significa davvero? Prima delle opinioni va ricordato che non esiste una definizione giuridica condivisa a livello universale.
Espressioni come “terroristi di Hamas”, “terroristi di Hezbollah”, o addirittura “giornalista terrorista”, come apparso sul quotidiano La Repubblica per Anas Al-Sharif, il collega di Al Jazeera ucciso in un attacco dell’Idf, sono cariche di implicazioni pesanti, spesso rimosse o corrette in seguito.
Le Nazioni Unite non hanno mai segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
