Maxi-inchiesta su cellulari e droga in carcere a Prato: “Lanciati all’interno con le fionde e nascosti nelle pentole”

By Claudia Ferrari

Cellulari di ultima generazione, microtelefoni, smartwatch, schede telefoniche, ma anche sostanze stupefacenti come cocaina e hashish. Entrava di tutto nel carcere di Prato, secondo la procura guidata da Luca Tescaroli che ritiene di aver svelato un vasto sistema di approvvigionamento da parte dei detenuti dei reparti “Alta Sicurezza”, dove sono ristretti detenuti anche per reati mafiosi, e “Media Sicurezza”, anche grazie alla complicità e alla “corruzione” di agenti penitenziari e addetti alle pulizie.

A partire dal luglio 2024 sono state più di 150 le perquisizioni, ispezioni e i sequestri nei due settori del penitenziario al centro dell’inchiesta: “È un dato di segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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