Merz cambia il governo per arginare AfD prima del voto nei Länder. In Sassonia-Anhalt l’estrema destra al 41% nei sondaggi

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz sta cogliendo l’occasione delle dimissioni di Jens Spahn da capogruppo parlamentare dell’Unione cristiano-democratica CDU/CSU, per un importante rimpasto di governo. Merz intende così dare nuovo slancio alla coalizione anche a fronte del continuo calo nei sondaggi che vedono da tempo il partito di estrema destra AfD come primo partito (indagine Forsa del 21 luglio: 26% contro il 22% di CDU e CSU; Insa del 21 luglio: 29% contro 20,5%).

Nelle sue ultime dichiarazioni alla stampa, Merz ha confermato che l’attuale ministro della Salute, Nina Warken (CDU), assumerà l’incarico di Capo di Gabinetto subentrando a Thorsten Frei (CDU), diventato Capogruppo parlamentare CDU/CSU. Originaria del Baden-Württemberg, madre di tre figli, dopo aver ricoperto l’incarico di Segretaria del gruppo parlamentare dell’Unione, in cui si occupò di giustizia e affari interni, Warken era approdata alla Salute senza esperienza di governo. Merz ne ha lodato la risolutezza e resilienza nel trattare la riforma dell’assicurazione sanitaria. Warken diventa così la prima donna a ricoprire uno degli incarichi più importanti, ma anche più impegnativi, all’interno del governo. In qualità di Capo della Cancelleria sarà il braccio destro del cancelliere: una manager nel centro nevralgico del governo. Warken ha dichiarato che intende portare avanti anche nel suo nuovo ruolo l’agenda delle riforme, e che affronterà il nuovo incarico “con grande energia, ma anche con la necessaria umiltà”.

A sua volta, il cinquantaduenne Frei, che era già stato amministratore parlamentare CDU/CSU quando Merz era capogruppo dell’opposizione, rivestirà ora un ruolo essenziale per la Cancelleria. Prenderà il posto di Spahn, ritenuto meno legato a Merz e al quale erano attribuite ambizioni di succedergli un giorno alla guida del governo. Il Segretario generale della CDU, Carsten Linnemann diventa invece ministro della Salute al posto di Warken. Inoltre, il trentatreenne Philipp Amthor (CDU), attualmente sottosegretario parlamentare al ministero per gli Affari digitali, subentrerà presso la Cancelleria al compagno di partito Michael Meister, nella carica di segretario di Stato per la cooperazione coi Länder. Merz ha così risposto alla notevole insoddisfazione dei Länder, che auspicano una migliore collaborazione con il governo federale.

Il cancelliere ha annunciato che “ci saranno altri cambiamenti nel governo”, ma che fornirà informazioni “a tempo debito”, precisando che richiederanno ancora qualche giorno, “forse più a lungo”. Anche il ministro dei Trasporti Patrick Schnieder (CDU) deve lasciare, al suo posto sarà nominato Fritz Güntzler (CDU), a conferma dell’insoddisfazione di Merz per i tempi del necessario ammodernamento delle infrastrutture. Diverse fonti giornalistiche sostengono poi che l’attuale tesoriera della CDU Franziska Hoppermann dovrebbe succedere a Linnemann come segretario generale del partito. Un’occasione per rafforzare la leadership di Merz nel partito, ma anche per convincere gli elettori, scettici sulla capacità del governo di riformare il Paese, prima delle elezioni regionali del 6 settembre in Sassonia-Anhalt, e del 20 a Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Appuntamenti che potrebbero segnare un decisivo successo di AfD. Di minore impatto, almeno per gli equilibri politici nazionali, potrebbe invece essere il voto amministrativo del 13 settembre in Bassa Sassonia.

In Sassonia-Anhalt, dove i servizi regionali per la tutela della Costituzione classificano AfD come un partito certamente di estrema destra, per impedire la nascita del primo governo guidato da quest’ultima la CDU potrebbe addirittura essere costretta a governare insieme a Die Linke, il partito della sinistra radicale. Un’ipotesi che si scontra con l’incompatibilità politica tra le due forze, ribadita ancora di recente da Merz. I sondaggi regionali per i partiti di governo sono infatti ancora più preoccupanti che a livello nazionale. In Sassonia-Anhalt il più recente rilevamento Insa del 23 luglio dà AfD al 41% contro il 24% della CDU, il 14% della Linke e il 5% dei socialdemocratici dell’SPD. In Meclemburgo il sondaggio Infratest dimap dello scorso 9 luglio dava AfD al 36%, SPD al 29%, Die Linke al 12%, CDU al 9% e Verdi al 5%. E anche a Berlino, dove si vota per la Camera dei deputati, il sondaggio Insa dà la AfD come prima forza al 19%, contro il 18% della CDU e della Linke, il 16% del Verdi ed il 13% di SPD.

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