Negoziare con l’Iran sarebbe codardia pura: se il regime non cade ora, il domani sarà ancora più buio

By Tiziana Ciavardini

C’è una parola che in questi giorni mi gela il sangue più delle notizie atroci che arrivano da Teheran: negoziare. Per molti diplomatici, seduti comodamente nei loro uffici, “trattare” è un esercizio di realismo politico. Per me, lo dico chiaramente, è un atto di codardia pura. Significa sedersi a tavola con degli assassini e discutere il prezzo del sangue di una generazione che sta dando tutto – letteralmente tutto – per la libertà.

Non posso restare in silenzio di fronte a questo paradosso. Almeno 12.000 persone, molti ragazzi sotto i trent’anni, sono state uccise in quello che è il più grande segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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Negoziare con l’Iran sarebbe codardia pura: se il regime non cade ora, il domani sarà ancora più buio

By Tiziana Ciavardini

C’è una parola che in questi giorni mi gela il sangue più delle notizie atroci che arrivano da Teheran: negoziare. Per molti diplomatici, seduti comodamente nei loro uffici, “trattare” è un esercizio di realismo politico. Per me, lo dico chiaramente, è un atto di codardia pura. Significa sedersi a tavola con degli assassini e discutere il prezzo del sangue di una generazione che sta dando tutto – letteralmente tutto – per la libertà.

Non posso restare in silenzio di fronte a questo paradosso. Almeno 12.000 persone, molti ragazzi sotto i trent’anni, sono state uccise in quello che è il più grande segue…

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