“Noi medici sull’alimentazione siamo molto ignoranti. Dare la carne ai bimbi? Se il Padreterno voleva che la mangiassero, gli avrebbe fatto crescere i denti”: così Franco Berrino

Che cosa succede quando un magistrato decide di interrogare uno dei più noti epidemiologi italiani sui cibi che finiscono ogni giorno sulle nostre tavole? Nasce un libro dal formato insolito, costruito come un vero e proprio processo alle abitudini alimentari contemporanee. In La verità sulla carne. Fare una scelta consapevole per stare bene (Edizioni Sonda, pp. 128, € 18,00), Franco Berrino, medico epidemiologo, e Michele Emiliano (magistrato e sindaco di Bari dal 2004 al 2014 e Presidente della Regione Puglia dal 2015 al 2026), con la cura editoriale di Pino Africano, mettono sotto accusa alcuni dei pilastri della dieta occidentale: carne, zucchero, farine raffinate, latte e prodotti caseari. L’obiettivo dichiarato è mostrare quanto l’industria alimentare, la pubblicità e la disinformazione possano influenzare le nostre scelte quotidiane e quanto ciò che viene comunemente percepito come sano possa invece nascondere criticità per la salute.

Una buona alimentazione ti può guarire da molte malattie

Il libro si dipana in un dialogo serrato molto godibile. A partire dal ruolo terapeutico dell’alimentazione. Alla domanda se una corretta dieta possa addirittura curare delle malattie, il medico risponde senza esitazioni: “Sì, è vero. Si possono curare il diabete, l’ipertensione, l’obesità, le cardiopatie coronariche e, probabilmente, alcuni tumori. Le artriti, le artrosi, l’ipertrofia prostatica…”. E aggiunge che “dal diabete si può avere una guarigione totale anche se c’è un diabete molto grave”.

Il ferro della carne rossa fa male

Ma è soprattutto sul consumo di carne che il già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto dei Tumori di Milano assume le posizioni più nette. Quando Emiliano gli chiede perché dovremmo mangiare carne rossa, la risposta è secca: In realtà, “Non sono utili!”. Ancora più drastico il giudizio sul ferro contenuto nella carne: “Il ferro della carne fa male”. Secondo Berrino, infatti, “è molto ossidante e quindi favorisce la formazione di sostanze cancerogene nell’intestino”.

Ma i neonati non hanno i denti!

Nel libro trovano spazio anche critiche alle pratiche alimentari più diffuse nell’infanzia. Ripercorrendo le indicazioni pediatriche che per decenni hanno incoraggiato il consumo quotidiano di carne nei bambini, Berrino racconta di aver maturato forti dubbi e sintetizza il proprio ragionamento con una frase che difficilmente passerà inosservata: “Ma se il Padreterno voleva che mangiasse carne, gli avrebbe fatto crescere i denti”.

Il nemico di sempre, lo zucchero

Altro bersaglio privilegiato è lo zucchero. Dopo aver ricordato che l’Organizzazione mondiale della sanità invita a limitarne fortemente il consumo, Berrino espone la propria posizione personale in termini ancora più radicali: “La quantità consigliata di zucchero al giorno è zero!”. Per poi precisare: “Di zucchero bianco, voglio dire, di zucchero aggiunto”. La filosofia alimentare proposta nel volume viene riassunta in una conclusione del medico altrettanto perentoria: “Il che vuol dire niente zucchero e niente farina zero zero”, seguendo invece un modello nutrizionale fondato prevalentemente su cereali integrali, legumi, verdure e frutta.

“Sull’alimentazione i medici sono ignoranti”

Tra le dichiarazioni più sorprendenti c’è infine quella rivolta alla stessa professione medica. Discutendo del rapporto tra medicina e nutrizione, Berrino ammette: “Noi medici sull’alimentazione siamo molto ignoranti”. Una frase che suona come una critica alla formazione universitaria e al limitato spazio che il tema dell’alimentazione continua ad avere nella pratica clinica.

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