Ora le opposizioni non buttino via le 500mila firme raccolte per il referendum: il faro va tenuto acceso

By Sostenitore

di Roberto Celante

Il Tar del Lazio ha rigettato il ricorso dei promotori dell’iniziativa referendaria popolare contro la delibera del Consiglio dei ministri che ha fissato la data del voto al 22 e 23 marzo, sulla base della richiesta della consultazione popolare presentata dai parlamentari di opposizione.

Il motivo sta direttamente nella lettera del secondo comma dell’art. 138 Cost., secondo cui le riforme costituzionali “sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali”. In questi “o…o…” sta la pari segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

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