“Ore incappucciato e ammanettato in una casa di Caracas, poi è iniziata la sessione con la macchina della verità”: Trentini racconta la prigionia a Che tempo che fa
“Mi hanno trasportato in una bella casa di Caracas dove sono stato delle ore incappucciato e ammanettato, in attesa, poi mi hanno portato in una stanza molto calda, dove il funzionario mi ha spiegato il funzionamento, mi ha cominciato a fare delle domande insistendo molto sul terrorismo, sullo spionaggio, sul fatto che sono laureato in storia ha provato a dirmi che il servizio militare in Italia è obbligatorio quindi sicuramente lo avevo fatto, io gli ho spiegato che non è più obbligatorio…Abbiamo avuto un dialogo a volte cordiale a volte meno e poi è iniziata questa sessione con la macchina segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
