“Ossessione estrema”: una fan di Jung Kook dei BTS suona al campanello di casa sua per 133 volte. La donna viene condannata a un anno di carcere per stalking
Il cantante Jung Kook della band coreana cult BTS tira un sospiro di sollievo. Una donna brasiliana, come riferisce la BBC, è stata condannata in Corea del Sud a un anno di carcere con pena sospesa per due anni per stalking nei confronti del membro della boy band K-pop.
Arrestata il 13 dicembre dopo essere riuscita a entrare nella proprietà seguendo un addetto alle consegne, la donna era stata rilasciata con l’ordine di non avvicinarsi più all’abitazione. Secondo quanto riportato dall’emittente britannica, avrebbe però ignorato il divieto, continuando a recarsi sul posto fino a spingere la polizia a emettere un provvedimento d’urgenza che le proibiva di avvicinarsi entro 100 metri dalla residenza del cantante.
Dunque secondo la sentenza del tribunale distrettuale di Seul, la donna avrebbe iniziato a perseguitare l’artista, 28 anni, nel dicembre scorso, presentandosi ripetutamente davanti alla sua abitazione e cercando di lasciargli lettere e fotografie. In tribunale avrebbe sostenuto di aver agito “per amore” nei confronti del cantante.
Secondo quanto riportato dalla BBC, uno degli episodi più allarmanti si sarebbe verificato pochi giorni dopo il primo accesso ai luoghi frequentati dall’artista, quando la donna avrebbe suonato il campanello dell’abitazione di Jungkook per 133 volte consecutive. I giudici hanno definito tale comportamento come la manifestazione di un “livello estremo di ossessione”.
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