Ötzi e i virus “antichi”: nel genoma dell’uomo dei ghiacci le tracce più remote dell’Hpv

By Redazione Scienza

A oltre trent’anni dalla sua scoperta tra i ghiacci del Similaun, Ötzi continua a raccontare una storia sorprendentemente attuale. L’uomo vissuto più di 5.000 anni fa sulle Alpi tra Italia e Austria si conferma non solo una testimonianza archeologica straordinaria, ma anche un vero e proprio archivio biologico. Alla lunga lista di problemi di salute già noti – fratture ossee, parassiti intestinali, carie, colesterolo elevato, intolleranza al lattosio e l’ipotesi della malattia di Lyme – si aggiunge ora una nuova possibile diagnosi: Ötzi potrebbe essere stato infettato dal papillomavirus umano Hpv16, uno dei ceppi oggi responsabili di numerosi tumori genitali segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *