“Quando avevo 15 anni la gente diceva che sembravo una donna di 60. Non è stato bello crescere sentendo continuamente cosa gli altri pensavano di me”: lo sfogo di Millie Bobby Brown
“Quando avevo 15 anni la gente diceva che sembravo una donna di 60“. Con queste parole Millie Bobby Brown è tornata a parlare di quanto sia stato difficile, per certi versi, diventare famosa quando era ancora una bambina. E, in realtà, giovanissima lo è ancora: oggi ha 22 anni, ma quando iniziò a girare la serie cult che l’ha resa celebre, Stranger Things, ne aveva appena 11 (12 quando la serie debuttò su Netflix).
Ospite del podcast On Purpose di Jay Shetty, Brown ha raccontato: “Non mi ha aiutata crescere sentendo continuamente cosa gli altri pensavano di me. Se mettevo i tacchi alti dicevano: ‘Ma chi si crede di essere?’. Se indossavo un completo elegante, mi massacravano perché, secondo loro, sembravo troppo vecchia”. Oggi, però, l’attrice guarda a quelle critiche con maggiore consapevolezza: “Mi sono resa conto che gli hater sono pieni di contraddizioni. Nessuno di voi ha davvero un’opinione. Siete tutti un po’ come dei robot”.
Non è la prima volta che Millie Bobby Brown affronta il tema degli haters. Il suo sfogo del marzo 2025, ricordato da People, era diventato virale: “Mi rifiuto di chiedere scusa per essere cresciuta. Mi rifiuto di rimpicciolirmi per adattarmi alle aspettative irrealistiche di persone che non riescono ad accettare che una ragazza diventi una donna. Non mi vergognerò del mio aspetto, di come mi vesto o di come scelgo di presentarmi”. Il riferimento era anche all’ultima stagione di Stranger Things, nella quale il pubblico l’ha ritrovata inevitabilmente molto diversa dalla bambina conosciuta nella prima stagione.
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