Respinto da Israele, don Nandino rilancia i “pellegrinaggi di giustizia” contro “l’occupazione e l’apartheid” in Palestina – Video
“Sono stato detenuto sette ore e respinto, ma scrivete dei milioni di persone private della libertà di andare in ospedale, a lavorare, a trovare un parente e dei milioni espulsi dalla propria terra a Gaza e nei territori occupati”. Marghera, parrocchia del quartiere popolare della Cita, il giorno dopo il suo rientro forzato in Italia don Nandino Capovilla parla in conferenza stampa. Al centro c’è la volontà di cogliere questo momento di visibilità per testimoniare ancora una volta “genocidio, apartheid e occupazione”, come fa da oltre 20 anni con la campagna “Ponti non muri” di Pax Christi.
