Se l’Italia non segue il modello svedese di lotta all’evasione è perché manca la volontà politica

di Claudio Trevisan

Da gennaio 2025 allo scorso 31 maggio (17 mesi), la Guardia di finanza aveva sequestrato 4,7 miliardi di euro agli evasori. Purtroppo, è solo una goccia in un oceano di evasioni visto che abbiamo un’evasione fiscale strutturale annuale di circa 100 miliardi di euro. La Guardia di finanza da sola non riesce a stanare la maggioranza degli evasori.

In Europa il sistema fiscale ROT/RUT utilizzato dalla Svezia è considerato uno dei più efficaci per far emergere attività che prima sfuggivano al fisco. Con ROT (manutenzioni/ristrutturazioni della casa) e RUT (pulizie, giardinaggio, assistenza domestica, traslochi etc,) il contribuente ottiene una riduzione fiscale significativa sul costo della manodopera (il beneficio viene applicato direttamente in fattura e l’impresa recupera la quota dallo Stato). Inoltre il pagamento è tracciabile e l’impresa comunica elettronicamente i dati al fisco.

L’Italia avrà già sperimentato qualcosa di simile ma la differenza è che in Svezia il sistema è più semplice, permanente, concentrato sui settori con maggiore evasione ed è integrato con la digitalizzazione fiscale.

A mio parere, come viene già fatto per le spese mediche, si dovrebbero rendere detraibili anche le spese per i servizi forniti dagli artigiani, per le manutenzioni domestiche, assistenza familiare etc. Le detrazioni dovrebbero essere abbastanza elevate da convincere la gente a pretendere la fattura, ma naturalmente non così elevate da diventare insostenibili per lo Stato. Questo sistema, insieme a pagamenti elettronici obbligatori, probabilmente farebbe emergere molto del sommerso (anche se pagamenti elettronici possono essere aggirati con fantomatici problemi tecnici, per esempio ‘il pos non funziona devi pagare in contanti’). Si sa che Svezia, Finlandia e Norvegia hanno i sistemi fiscali più efficaci, ma l’Italia evita accuratamente di seguire il loro esempio.

Secondo me, manca la volontà politica di migliorare il sistema, probabilmente perché alcuni politici hanno paura di perdere voti (tasse “pizzo di Stato”, Meloni docet) e i finanziamenti dei loro ricchi sponsor (protetti da leggi che li permettono di eludere le tasse legalmente).

Inoltre a mio parere i milioni di contribuenti in Italia che vivono sotto la soglia di povertà dovrebbero essere esclusi da tutte le tasse (Irpef, Iva etc) e avere certi servizi gratis (trasporti etc.) Noi contribuenti, che non evadiamo e non eludiamo le tasse, meritiamo un sistema fiscale più giusto e più equo ai sensi dell’articolo 53 della nostra Costituzione.

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione.

L’articolo Se l’Italia non segue il modello svedese di lotta all’evasione è perché manca la volontà politica proviene da Il Fatto Quotidiano.

Leggi su: Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *