Settanta dipendenti licenziati con una videochiamata: il colosso svizzero Oerlikon chiude l’azienda toscana Amom
Settanta lavoratori licenziati a uno a uno con una videochiamata. L’ultimo giorno del 2025 la multinazionale svizzera Oerlikon ha comunicato la cessazione di attività della Amom, azienda specializzata in bigiotteria con sede a Badia al Pino (Arezzo), a partire dal 1° gennaio, lasciando a casa da un giorno all’altro tutti i dipendenti. Mercoledì, in un incontro da remoto, i sindacati hanno chiesto il ritiro dei licenziamenti o, in via subordinata, il ricorso a un ammortizzatore sociale diverso dalla cassa integrazione per fine attività: la risposta a entrambe le richieste è stata negativa. La vertenza passa ora direttamente a livello regionale, segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
