“Siamo stufi, abbiamo comitive di cinesi e giapponesi che invadono la valle. Non lasciano nulla se non i loro rifiuti”: arrivano le sbarre anti-selfie in Val di Funes
Fino a tre o quattro anni fa la Val di Funes era un luogo per pochi. Le immagini della chiesetta incorniciata dalle Odle comparivano sulle riviste di montagna, sulle cartoline o nei racconti degli appassionati che conoscevano la valle e sapevano che proprio da lì partiva un sentiero capace di risalire i boschi fino a una delle malghe più panoramiche delle Dolomiti. Arrivarci significava attraversare tutta la valle, conoscere i tempi, i luoghi, le stagioni. Oggi, invece, quelle stesse immagini sono diventate uno degli scatti più ambiti di Instagram. E la Val di Funes è l’ultimo degli “hotspot” del turismo segue…
Source: Il Fatto Quotidiano
