Stellantis ai minimi storici in Borsa: dai massimi ha perso oltre il 75%. Il peso dei dati sulle immatricolazioni
Il titolo di Stellantis ha toccato il minimo storico in Borsa. Le azioni del gruppo automobilistico, tra i peggiori del listino di Piazza Affari in una giornata difficile per i mercati, ha chiuso la seduta a 5,27 euro con un ribasso del -6,74%, con un minimo intraday a 5,25 euro. A pesare sulle vendite anche i dati sulle immatricolazioni a maggio in Europa che, sottolinea Equita, hanno sottoperformato leggermente il mercato, anche se da gennaio i numeri sono ancora migliori.
Se quest’ultimo ha fatto registrare un +3,6%, Stellantis si è fermata a 175mila unità con un incremento del 2,5% considerando anche le vendite di Leapmotor. Scorporando le immatricolazioni di auto del marchio cinese che in Europa è commercializzato da una joint venture controllata da Stellantis, il gruppo si è fermato a 165mila unità (-2,3% sullo stesso mese dello scorso anno).
Gli analisti hanno aggiunto che il dato è “inferiore alla guidance di crescita del fatturato 2026 di gruppo”, che indica una “crescita mid single digit”, cioè nella forchetta tra il 4 e il 6 per cento, precisando che l’azienda “in Europa deve anche scontare un effetto prezzi negativo” che era stato “confermato dal management anche durante il Capital market day, dopo che nel primo trimestre ha registrato -3% su base annua”.
Dai suoi massimi in Borsa, il titolo ha perso oltre il 75% (era a 27,10 euro nel marzo 2024). La performance dell’ultimo mese fa registrare un rosso del 18,99% e da inizio anno l’arretramento è stato del 35,57%. Negli scorsi giorni, il Financial Times ha riportato come gli hedge fund stiano aumentando le scommesse al ribasso sul debito e sulle azioni di Stellantis, Volkswagen, Bmw e Mercedes-Benz rafforzando le posizioni corte sul debito a lunga scadenza e perpetuo.
Oltre il 18% del bond Stellantis da 800 milioni di euro in scadenza nel 2035 – secondo il Ft – risultava in prestito al 12 giugno, indicatore usato come indice delle vendite allo scoperto. A gennaio era intorno al 14 per cento. La pressione riguarda anche le azioni: gli investitori scommettono contro il 5,8 per cento del flottante di Stellantis, rispetto all’1 per cento di fine dicembre.
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