“Sul caso Roggero un colpo di Stato silenzioso, speculazione di sciacalli che attentano alla democrazia”: l’intervento di Fratoianni in Aula
“Un colpo di Stato silenzioso“. Così il segretario di Sinistra Italiana e deputato di Verdi-Sinistra Nicola Fratoianni definisce la campagna politica intrapresa dall’intero centrodestra sul caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori in fuga dal suo negozio. Fratoianni, che come il resto del centrosinistra chiede un’informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Parlamento, ripercorre il processo al commerciante”molto lungo, tre gradi di giudizio, primo grado, appello, Cassazione: questi tre gradi di giudizio stabiliscono, fuor da ogni dubbio, che Mario Roggero ha ucciso due persone e ha tentato di uccidere una terza persona non per legittima difesa ma al di fuori dei confini che la norma sulla legittima difesa peraltro ampliata più e più volte su iniziativa della destra di questo Paese prevede”. La sua condanna è “pesante naturalmente, ogni condanna è pesante, è una condanna infinitamente più piccola di ogni altra condanna prevista per l’omicidio volontario di una persona”.
Da qui Fratoianni sottolinea che “di fronte a tutto questo, non un cittadino nella discussione che si alimenta in un bar per la strada, non una persona sproveduta, illetterata, che non conosce il codice, ma la presidente del Consiglio dei Ministri interviene per dire ‘sentenza abnorme‘. Si attiva la procedura per la grazia, interviene il Quirinale per richiamare il ministro della Giustizia, la presidente del Consiglio interviene per dire sto con Nordio”. E poi c’è Matteo Salvini, ministro dei Trasporti e vicepremier, che va a trovare in carcere Roggero per due volte in 24 ore “e mentre va in carcere però organizza fuori la cagnara della richiesta di grazia dicendo un minuto dopo ma non è tranquilli una pressione sul Presidente della Repubblica. Siamo di fronte a qualcosa di molto peggio di una pressione“.
Per Fratoianni “siamo di fronte a qualcosa che è molto peggio della propaganda, della strumentalità vergognosa, cinica, violenta, sul dolore delle persone qualunque esse siano, per qualsiasi ragione incontrino il dolore. Siamo di fronte a un tentativo eversivo rispetto alle leggi della Repubblica, alla Costituzione: siamo di fronte al tentativo di un colpo di Stato silenzioso”.
Non si può incarcere un uomo a 72 anni? “Sono pronto a discutere” risponde il deputato di Avs. “Pronto a discutere, ma lo sia per tutti. Tutto il resto è la vergognosa, putrescente, putrida e puzzolente speculazione degli sciacalli che attentano però in questo modo alla democrazia di questo Paese. Noi non lo consentiremo”.
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