Vacanze in bici, il trend dell’estate 2026 scelto da Gen Z e Millennials: guida agli itinerari più belli d’Italia dalle Dolomiti alla Liguria passando per il “coast to coast” della Basilicata
La bicicletta è un’occasione bellissima. Il mezzo più sostenibile che possiamo scegliere è un incentivo a rallentare, riscoprendo la meraviglia che ci circonda, così il piacere di ascoltarci, alla ricerca del ritmo che allinea il respiro e i pensieri, un andare quasi terapeutico. “Lentezza”, si fa per dire, perché quando si ingrana la marcia, le gambe coordinano il movimento e il vento sferza il volto, il piacere diventa quasi adrenalinico, soprattutto lungo le discese che caratterizzano gran parte del nostro Paese. L’approccio alle salite poi, è tutt’altra sfida, bella e allenante per alcuni, facilitata per chi sceglie le e-bike, le biciclette a pedalata assistita.
Qualunque sia il mezzo e il tracciato, il territorio non solo si attraversa, si sente, ed è così che pedalare diventa un’esperienza immersiva e incredibilmente entusiasmante, senza dimenticare che è un’attività salutare per corpo e mente, e virtuosa per l’ambiente in quanto contribuisce a diminuire le emissioni di CO₂. Scopriamo alcuni itinerari cicloturistici dalle Alpi alla Basilicata, lungo nastri d’asfalto ma anche percorsi gravel, strade sterrate e highlights, da Nord a Sud e un “Coast to coast” indimenticabile, alla scoperta di un’Italia autentica e bellissima.
Dalle Alpi alle colline: Val Pusteria, Monferrato, Valdobbiadene e le meraviglie del Friuli
Le Dolomiti sono la cornice perfetta anche per una vacanza attiva su due ruote: dalle ciclabili ai trail del Bike Park, corsi, guide e noleggio per scoprire uno dei comprensori ciclistici più completi dell’arco alpino, l’incantevole Val Pusteria. Oltre 1.000 chilometri di tracciati tra fondovalle, sentieri panoramici, strade forestali e trail serviti dagli impianti, dove il Kronplatz Outdoor Center di Riscone, ai piedi del Plan de Corones, è un vero e proprio punto di riferimento per chi ama vivere la montagna in bicicletta, dai professionisti ai principianti. Tante le attività specifiche pensate per bambini e ragazzi, perfette per apprezzare la bellezza dell’alta quota con tutta la famiglia.
Dalle Alpi alle dolci colline piemontesi lungo la Ciclovia BAR to BAR, “dal Barbaresco al Barolo”. 124 chilometri, 7 tappe con partenza e arrivo ad Alba, attraversando uno dei paesaggi vitivinicoli più belli dell’Italia, patrimonio UNESCO: le colline Langhe-Roero e Monferrato. Un inno al buon vino, che invita ad assaggiare qualche piatto impreziosito dai tartufi locali, clichè d’obbligo in questa località signorile dal palato fine, puntellata da antichi borghi e castelli, da scoprire lentamente e con gusto. Dal saliscendi piemontese a quello veneto, esplorando su due ruote un altro patrimonio UNESCO che fa del territorio un esempio di interazione tra uomo e natura: le sinuose colline trevigiane della Strada del Prosecco. Qui il chilometraggio non è fisso ma si snoda in una grande rete di percorsi cicloturistici ad anello tra Conegliano e Valdobbiadene tra panorami suggestivi, caratterizzati dai classici terrazzamenti dove le vigne crescono rigogliose.
Restando a nord-est, da appuntare anche la bella Ciclovia Pedemontana che spazia tra i verdi paesaggi del Friuli Venezia Giulia sino alla Slovenia. 180 chilometri da Sacile a Gorizia-Nova Gorica, e tante tappe nelle cittadine friulane, autentiche perle culturali che racchiudono storia, tradizioni e una gastronomia genuina che mixa saperi mitteleuropei, veneti e slavi. Da Maniago a Gemona del Friuli, da Toppo di Travesio, inserito nei Borghi più Belli d’Italia, a Cividale del Friuli, gemma longobarda che custodisce patrimoni UNESCO, una regione da apprezzare con lentezza collezionando scorci e dettagli unici.
Dall’Adriatico al Tirreno e una tappa al lago: alla scoperta dell’Abruzzo, della Liguria e dell’Umbria
La Ciclovia Adriatica profuma di mare, nonostante in alcuni tratti rientri nell’entroterra, gioco forza i 1.300 chilometri di lunghezza e le 7 regioni attraversate. Da Trieste a Santa Maria di Leuca, il punto più a sud della Puglia, il blu sembra essere il fil rouge di questa lunghissima via cicloturistica che presenta in alcuni punti anche dei tratti che intercettano strade statali. Se percorrerla tutta può sembrare un’impresa da professionisti, scegliere alcuni itinerari è la soluzione ideale per unire il piacere di un’estate balneare alla scoperta di località autentiche e pittoresche. In Abruzzo si snoda una bella e attrezzata pista ciclabile, e all’altezza di Ortona, inizia uno dei tratti più caratteristici della Ciclovia Adriatica, la Via Verde della Costa dei Trabocchi, oltre 40 chilometri a un passo dal mare, dove spuntano le tradizionali strutture a palafitta adibite per la pesca, i famosi trabocchi.
Da un mare all’altro, passando lungo la Ciclovia Tirrenica, un progetto in divenire che punta a collegare la Liguria al Lazio raggiungendo Roma by bike. Uno dei tratti più panoramici e frequentati profuma di salsedine e fioriture, la Cycling Riviera, la pista ciclabile della Riviera dei Fiori che attraversa Sanremo, Arma di Taggia, Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cipressa, Costarainera e arriva sino a San Lorenzo al Mare. 33 chilometri lungo un percorso ciclopedonale pianeggiante, nonostante la cornice montana che contraddistingue l’affascinante costa ligure. Questa particolare caratteristica si deve ad un’opera virtuosa di trasformazione urbanistica poiché il percorso ricalca il vecchio tracciato della ferrovia dismessa Genova-Ventimiglia, una vera e propria opera di riqualificazione modello di efficienza e servizi, compreso il noleggio biciclette.
Dal mare si pedala lungo le sponde lacustri, seguendo il percorso che quest’anno ha vinto il prestigioso premio Green Road Award, l’Oscar italiano del cicloturismo. Andiamo in Umbria alla scoperta del suo cuore blu: la Ciclovia del Trasimeno corre tutto intorno all’omonimo lago per circa 58 chilometri, attraversando incantevoli borghi, paesaggi d’acqua e natura protetta. Tra gli itinerari più belli e immersivi della regione anche la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia, oltre 100 chilometri dove il pedalare è un “cammino” per corpo e spirito, attraversando alcune delle meraviglie culturali dell’Italia centrale.
Basilicata “Coast to Coast”
C’è un itinerario che svela un’Italia autentica, dalla natura selvaggia e straordinariamente bella, quella rude e dolce narrata da Carlo Levi, raccontata con ironia da Rocco Papaleo. La Basilicata si può percorrere “coast to coast”, lungo la Ciclovia dei Due Mari che ha inizio tra i Sassi di Matera, patrimonio dell’Umanità UNESCO, e segue un andare sui tratti del mito e del silenzio, collegando i due mari. Dalla fertile e dorata costa ionica, alla frastagliata costa tirrenica di Maratea, un susseguirsi di paesaggi incredibili, dai tratti lunari dei calanchi, alle irte montagne lucane, la vera sfida sulla sella.
La Basilicata è da scoprire lentamente attraverso un progetto bellissimo, il Basilicata Bike Trail, che promuove la conoscenza della regione come meta cicloturistica per eccellenza, un’idea resa possibile da FIAB Potenza ciclOstile, associazione di promozione sociale attiva dal 2015, che pone la bicicletta al centro di una filosofia di vita naturale, scoprendo, tracciando e proponendo vie da percorrere con gambe, occhi e cuore.

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