Tornano le preferenze (finte). I vannacciani già abbandonano la lotta dura: “Votiamo turandoci il naso”. E Rampelli (Fdi) ammette: “I cittadini si riprendono in parte il diritto di scegliere”
“Noi voteremo a favore dell’emendamento di Fratelli d’Italia sulle preferenze turandoci il naso perché evidentemente è un emendamento manipolatorio che darà l’idea agli italiani di votare e scegliere i parlamentari in modo diretto ma in realtà è una legge che manderà i capilista bloccati, quindi ancora è un esempio di scippo di democrazia”. Edoardo Ziello, annuncia la decisione a nome di Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci.
Capolista bloccato, pluri-candidature e poi possibilità di scegliere sulla scheda elettorale fino a tre preferenze tra i nomi già presenti sulla scheda elettorale. Questo in sintesi l’emendamento fortemente voluto da Fratelli d’Italia alla nuova legge elettorale, che nel pomeriggio di oggi inizierà il suo percoso a Montecitorio con le prime votazioni. Dalle prime simulazioni i partiti fino all’8% eleggeranno solo i capolista (e neppure tutti) tra quelli proposti alle prossime elezioni.
Per questo le opposizioni – e non solo – parlano di ‘preferenze finte’? “Ma no per cortesia, sono preferenze vere” ribatte il ministro per le Riforme costituzionali, Maria Alberti Casellati. Ma è il vicepresidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli ad ammettere che “c’è un bicchiere mezzo pieno e un bicchiere mezzo vuoto, sempre”. L’esponente di Fratelli d’Italia spiega che con l’emendamento del suo partito alla Legge elettorale voluta dal centrodestra “dopo decenni si reintroducono in quota parte le preferenze – quindi – si dà una parte di sovranità ai cittadini che si riprendono, anche se non interamente, il diritto di scegliersi i parlamentari”.
L’articolo Tornano le preferenze (finte). I vannacciani già abbandonano la lotta dura: “Votiamo turandoci il naso”. E Rampelli (Fdi) ammette: “I cittadini si riprendono in parte il diritto di scegliere” proviene da Il Fatto Quotidiano.
