Urso: “Accisa mobile contro il caro carburante, conteggi non prima di fine mese”. Meloni però ha fretta
Accisa mobile in arrivo contro il caro carburante. Parola di Adolfo Urso. “L’accisa mobile è il meccanismo che consente di destinare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento dei prezzi dei carburanti alla riduzione delle accise e, quindi, del prezzo finale alla pompa. Per attivare questo sistema bisogna però attendere i calcoli del ministero dell’Economia sull’extragettito Iva del mese, che saranno disponibili solo la prossima settimana e che determineranno l’ammontare del possibile taglio”, ha detto il ministro delle Imprese e del made in Italy al Corriere della Sera. “Con l’extragettito Iva – aggiunge Urso – si potrà coprire la riduzione dell’accisa, mentre per eventuali altre misure bisognerebbe trovare altre coperture“.
Non solo. “Se si troveranno le risorse, accanto al taglio delle accise, che ha effetti generali si potrebbero prendere misure mirate, come abbiamo già fatto per l’autotrasporto con il credito d’imposta“, ha detto il ministro in merito a un contributo per l’acquisto di carburante da caricare sulla social card Dedicata a te per le famiglie bisognose. Fari puntati, quindi, sul Consiglio dei ministri in calendario per il 4 agosto, “potremo fare una valutazione delle risorse disponibili, tenendo conto che non potremo utilizzare lo scostamento di bilancio concesso dalla Ue e dunque non sarà facile. Del resto, osservo che in nessun Paese europeo sono stati presi nuovi interventi emergenziali nonostante all’estero ci siano aumenti dei prezzi dei carburanti superiori che in Italia. Nell’ultimo mese, il gasolio è aumentato del 4,6% da noi contro l’11,4% della media Ue e il 24,8% della Germania”, ha aggiunto.
Tuttavia il capo del governo Giorgia Meloni ha fretta di non lasciare a secco gli italiani e punta a un provvedimento ponte che riporti i prezzi vicini a 2 euro entro il primo finesettimana di agosto, quando le autostrade saranno prese d’assalto. Il problema è appunto che le accise mobili vanno finanziate con l’extragettito Iva e quello di giugno rischia di offrire una coperta troppo corta, mentre per quello di luglio bisogna attendere la prima settimana di agosto per capirne l’entità. Più in generale, poi, i fondi cui il Paese potrebbe attingere non rendono pensabile nulla di più di interventi spot di breve durata. E anche i tempi che con questi obiettivi rendono necessario un decreto già per la settimana in arrivo.
In base agli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi del Mimit lungo la rete stradale il prezzo medio della benzina self è salito a 1,979 euro al litro (da 1,968 di venerdì) e quello del gasolio a 2,180 (venerdì 24 luglio era 2,161). Sulle autostrade il prezzo medio self è già da una settimana ben oltre i due euro (in media 2,069 euro per la benzina e 2,249 euro per il gasolio). Ma la situazione reale sul territorio mostra rialzi ben maggiori. A Milano la benzina vola oltre in 2,6 euro al litro: un distributore nella zona residenziale di via Correggio la vende 2,635 euro, e comunque supera i due euro nella maggior parte degli impianti. A Roma, cercando sull’Osservaprezzi del Mimit, risultano picchi da 2,3 euro per la benzina al servito e 2 euro al self service.
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