F1, Antonelli è pronto per Silverstone: “Battere Russell nella gara di casa sarebbe un bel segnale. Il suo “stay calmo”? Sappiamo perché l’ha detto”
Non uno, né due, ma tre. Per Andrea Kimi Antonelli la sfida a Silverstone è sicuramente ardua: finire davanti ai piloti di casa che potrebbero dire la loro. Uno meno favorito, Lando Norris, vincitore l’anno scorso e poi Campione del Mondo a fine anno, ma altri due ben più temibili: George Russell e Lewis Hamilton. Proprio il suo compagno di box — che in Austria lo ha sbeffeggiato con il suo ‘Stay calmo’, pronunciato dopo le discusse qualifiche sotto bandiera gialla — è il grande favorito e punta al primo successo sulla pista nata nell’area dell’ex aeroporto militare della Royal Force britannica nel ’43.
Il sette volte iridato, alla seconda con la Ferrari nel GP di casa, insegue invece un record destinato a entrare nella storia della Formula 1. A Silverstone è il re indiscusso con nove vittorie, e domenica andrà a caccia della decima: un traguardo mai raggiunto da nessun pilota nella storia del Circus e valido per lo stesso appuntamento. Un primato che, inoltre, si aggiungerebbe a quello già da lui detenuto per i successi nel Gran Premio di casa, tanto da guidare la graduatoria davanti alle sei vittorie di Alain Prost in Francia e alle cinque sia di Jim Clark, sempre a Silverstone, sia di Michael Schumacher al Nürburgring.
Per Antonelli, insomma, ci sarà da superare un vero e proprio fortino britannico, in un weekend che sembra cucito addosso ai suoi principali rivali. Sarà una delle prove più dure della stagione, su una pista che — dati alla mano — lancia un chiaro messaggio: delle 59 edizioni disputate finora a Silverstone, ben 24 sono finite nelle mani di un pilota britannico, ovvero che per oltre il 40% delle volte il pubblico di casa ha potuto festeggiare uno dei propri beniamini. In tutto questo Russell resta il rivale più grande da temere per il bolognese leader della classifica: “È la sua pista — le sue parole — Per caratteristiche si adatta meglio al suo stile di guida. Per questo ho passato parecchio tempo al simulatore cercando di trovare un approccio il più naturale possibile così da affrontare al meglio tutti i tratti di Silverstone, soprattutto le curve veloci e molto lunghe. Bisogna essere un po’ più delicati con lo sterzo ed è stato proprio questo l’aspetto sul quale mi sono concentrato maggiormente”.
Finire davanti Russell sarebbe importante per Antonelli, specie dopo i 43 punti conquistati dal britannico tra Barcellona e Austria, che lo hanno riportato a 40 lunghezze dalla vetta del Mondiale. “Ma io non voglio andare in pista pensando a tutti i costi di dover battere George, perché con questo approccio finirei per concentrarmi soltanto su quell’obiettivo, perdendo di vista il quadro generale — ha detto ancora — È chiaro che arrivare davanti a lui proprio nella sua gara di casa sarebbe un bel segnale, ma non è solo una questione di nazionalità. Spero solo che il lavoro svolto al simulatore e l’impegno che ci sto mettendo possano fare la differenza, perché sarebbe un risultato importante molto più in chiave Mondiale che per il singolo piazzamento”.
Il terzo posto conquistato in Austria invece non lo ha lasciato completamente soddisfatto: “Non ero contento — ha aggiunto — Mi ha dato fastidio essere arrivato così vicino ai primi due senza avere un paio di giri in più per giocarmi le mie possibilità. Sarebbe stato bello provarci, ma la gara dura 71 giri e c’è poco da commentare”. E poi quel ‘siparietto’ con Russell, che a parole lo ha stuzzicato dopo la pole arrivata in Austria sotto bandiera gialla, con quel “stay calmo” che ha saputo a tanti di frecciata bonaria rivolta proprio al compagno di squadra: “Inventare io un motto da rivolgergli? Vediamo, se magari andrò bene — ha concluso — Comunque non ci penso più di tanto a quello che ha detto, anche se sappiamo perché l’ha detto”. Per Antonelli, insomma, ci sarà da rovinare la festa, poi si tratterà di usare la fantasia per lanciare il suo messaggio al suo rivale ai box.
La classifica del Mondiale di Formula 1
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