“Gli amici veri che sono andati in banca a ritirare i loro risparmi mi hanno salvato, mica quelli del cinema”: le cofessioni di Jerry Calà
Il grave incidente automobilistico sulle sponde dell’Adige negli anni Novanta, la solidarietà concreta degli amici d’infanzia contrapposta alla superficialità dell’ambiente cinematografico e la scaramanzia irrinunciabile della camicia bianca d’ordinanza. A 75 anni compiuti a fine giugno, Jerry Calà — all’anagrafe Calogero Alessandro Augusto Calà — traccia un bilancio della propria vita e della sua cinquantennale carriera in un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, svelando aneddoti personali, periodi di crisi e i retroscena di un successo che continua a riempire i locali di tutta Italia.
Tra i passaggi più intensi dell’intervista figurano il ricordo dell’incidente stradale vissuto sull’Adige negli anni Novanta e il difficile periodo di risalita che ne è seguito. A permettergli di tornare sul set non sono stati i colleghi di Cinecittà, ma gli affetti storici legati alla sua vita veronese: “Mica gli amici del mondo del cinema, che ti dicono ‘ci vediamo presto’ giusto per dire e poi non ci si vede mai. Gli amici veri che sono andati in banca a ritirare i loro risparmi e mi hanno prodotto il film ‘Ragazzi della notte‘, che mi ha rimesso in pista. È tutto amore”.
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