Il caldo estremo manda in tilt la rete elettrica, decine di blackout a Torino. Luci spente anche in alcuni quartieri di Milano

Condizionatori sempre accesi e picchi di tensione che affaticano la rete. Con il caldo estremo tornano anche i blackout. A Torino la città va a intermittenza con interi quartieri rimasti senza corrente per ore nei giorni scorsi. Non va meglio a Milano dove negli ultimi due giorni, a causa dei picchi delle temperature, ci sono state interruzioni a macchia di leopardo in diverse zone della città.

Nel capoluogo Piemontese sono almeno 20, secondo La Stampa, i blackout che si sono verificati negli ultimi quattro giorni. Anche il centro non è stato esente con allarmi in tilt in diversi negozi della città e luci spente. Lo stesso Palazzo Civico, dove ieri si è tenuto un acceso dibattito in Consiglio comunale proprio sul tema dei blackout, è finito al buio per circa 20 minuti. L’evento si è verificato attorno all’ora di pranzo quando molte persone erano fuori per la pausa pranzo.

Ireti, la società del Gruppo Iren che gestisce la distribuzione di energia elettrica, gas naturale e acqua, è intervenuta aggiungendo un generatore ausiliario in Piazza Castello. Ma l’intervento non è bastato a superare le criticità. Nel quartiere di Borgo Vittoria, nell’area settentrionale della città, il blackout è durato oltre quindici ore, con disagi sia per le attività commerciali che per le abitazioni, dove spesso vivono anziani o persone fragili.

“L’eccezionale e prolungata ondata di calore di maggio ha provocato il surriscaldamento dell’asfalto e del terreno sottostante dove sono interrati i cavi di distribuzione di energia elettrica danneggiando i cavi interrati. Negli stessi giorni, l’utilizzo intensivo degli impianti di climatizzazione ha provocato un aumento del 30% del consumo di energia elettrica ma più si scalda il terreno, minore è la corrente che il cavo può trasportare e, quindi, quando aumenta la richiesta di energia elettrica, il cavo finisce per lavorare in condizioni di sovraccarico”, ha spiegato l’assessora comunale all’Ambiente, Chiara Foglietta. L’assessora, intervenendo in Aula dopo le interpellanze delle opposizioni, ha spiegato di aver richiesto, dopo i primi disagi di maggio, aggiornamenti a Ireti che, dal canto suo, ha detto di aver avviato un progressivo aumento degli investimenti con un piano industriale che prevede una spesa di 515 milioni di euro sulla rete elettrica della città, nel periodo compreso fra il 2025 e il 2030.

Secondo dati recenti lo scorso venerdì la domanda di energia avrebbe sfiorato i 440 Mw giornalieri a fronte dei 300 Mw della settimana prima, pari a circa il 40% in più.

Blackout e disagi si sono verificati anche a Milano dove, nel pomeriggio di martedì 23 giugno, l’elettricità è andata via in alcuni quartieri. In particolare dopo le 14 sono andate in tilt una serie di centrali, lasciando senza corrente interi quartieri nelle zone Fiera, Gallaratese, San Siro, Baggio e Quarto Oggiaro.

Lo stop improvviso all’elettricità ha impegnato i Vigili del fuoco in diversi interventi in particolare per persone rimaste bloccate in ascensore. In tuto i disservizi hanno interessato circa 2000 utenze.

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