Luciano Berio, il futuro che suona ancora: una musica “impura”, contaminata, viva. I suoi cent’anni un’occasione per riascoltarlo (davvero)

By Benedetta Morelli

“Non si può parlare di musica senza parlare del mondo”. A dirlo era Luciano Berio. E a farlo, con la stessa naturalezza con cui un bambino passa dal disegno al racconto, è stata tutta la sua opera. A cento anni dalla nascita, il compositore italiano torna protagonista delle stagioni sinfoniche con le sue composizioni: un omaggio diffuso in Italia e all’estero, finalmente degno di uno degli artisti più visionari del Novecento. Eppure Berio è ancora, per molti, un nome da dizionario. Uno di quelli associati alla “musica difficile”, alle avanguardie musicali del Novecento, ai “rumori”. Ma dietro le etichette c’è segue…

Source: Il Fatto Quotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *