Paredes non si scusa dopo la rissa: “Riportata in alto la nostra bandiera”. La mamma in lacrime: “Orgogliosa di lui”. Intanto la Fifa indaga

Tra le scene più discusse e più brutte dell’ultimo Mondiale c’è senza dubbio la rissa finale che ha coinvolto Leandro Paredes, centrocampista dell’Argentina, contro Gavi e Pedri, giocatori della Spagna. Il tutto è scoppiato a fine partita, dopo il trionfo della Roja per 1-0 con gol di Ferran Torres. Il centrocampista ha ricevuto diverse critiche e insulti negli ultimi giorni, ma continua a ignorare tutto e tutti, al punto che nel suo ultimo post Instagram, il primo dopo il Mondiale, non c’è alcun accenno a quanto accaduto a fine partita: “Oggi scrivo con gran dolore nell’anima per non essere riuscito a dare al nostro paese la gioia che merita tanto, ma il mio cuore scoppia di orgoglio per aver dato tutto quello che avevamo e per aver portato ancora una volta in alto la nostra bandiera“, ha scritto Leandro Paredes.

Nessun riferimento alla rissa e nessuna scusa per il comportamento avuto, molto discusso negli ultimi giorni: “Grazie a tutti coloro che hanno fatto parte di questa squadra, a questo gruppo di giocatori che hanno dato tutto per rappresentare questa maglia, proprio come hanno fatto fino all’ultimo secondo di ogni partita! È stato un onore far parte della migliore nazionale argentina della storia!”.

Al rientro a Buenos Aires la nazionale argentina è stata accolta da migliaia di tifosi, che hanno voluto omaggiare i calciatori per il percorso fatto. Tra questi c’era anche la signora Myriam, mamma di Leandro Paredes: “Sono estremamente orgogliosa. Voglio bene a ognuno di loro. Leandro era triste, ma anche felice, perché hanno dato il massimo. Non ci lasciamo influenzare dalle critiche, credo che questa sia la nostra qualità migliore. Lasciamo che gli altri parlino pure”. La madre ha anche rivelato che il centrocampista del Boca Juniors ha giocato le ultime tre partite del torneo con una costola incrinata: “Ha un infortunio lieve, ma sta bene. Sapevo cosa significasse la nazionale argentina per mio figlio e sapevo che si sarebbe ripreso giusto in tempo per questo torneo”.

Intanto secondo quanto riportato da ‘Sky Sports’, la Fifa avrebbe deciso di aprire un’indagine ufficiale per fare piena luce sugli episodi verificatisi dopo la conclusione dell’incontro. L’obiettivo è ricostruire l’accaduto attraverso i referti arbitrali, le immagini televisive e i filmati raccolti dagli ispettori presenti allo stadio, valutando eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei protagonisti.

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