Preferenze, La Russa vuole evitare la debacle al Senato: “Inutile presentare emendamento se si capisce prima che Parlamento dice no”

“Un voto come quello dell’altro giorno lascia scorie perché dimostra che anche all’interno del centrodestra c’è chi privilegia il proprio particolare, la propria paura di non essere rieletto, allo scopo generale che è quello di essere al servizio della nazione”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha commentato quanto accaduto alla Camera dove il centrodestra è andato ko sulle preferenze, ospite dell’evento Ecr party a Catania.

“Deciderà il vertice del centrodestra se riproporre o meno l’emendamento per le preferenze. Io sono estremamente favorevole alle preferenze”, ha aggiunto, avvertendo però di “metterci la faccia” nel caso venisse riproposto al Senato perché lì “il voto è palese e si capirà chi vuole e chi non vuole”. “Se il Parlamento dirà che non è possibile, poi uno se ne fa una ragione – ha aggiunto – O se si capisce prima che il Parlamento direbbe che non si può, è inutile presentarlo“.

La Russa ha anche accusato Vannacci di aver “non voglio dire copiato, diciamo ripreso” un suo emendamento sulle preferenze proposto cinque anni fa quando venne varata l’attuale legge.

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