Ragazzo di 15 anni muore folgorato in un luna park nel Savonese: giocava al “tira pugni”. Chiuse le giostre

Stava giocando al “tira pugni” quando una scossa elettrica lo ha folgorato. Un ragazzo di 15 anni è morto nella tarda serata di ieri all’ospedale di Savona dopo essere andato in un luna park di Spotorno. Come riporta La Stampa il giovane aveva tirato un calcio al famoso gioco di forza.

L’allarme è scattato intorno alle 23: sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca di Spotorno e l’automedica del 118 Savona.
Il ragazzino è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Paolo di Savon dove i medici hanno tentato per oltre due ore di rianimarlo, ma inutilmente.

Il luna park è stato chiuso da un’ordinanza del Comune di Spotorno in attesa di chiarire quanto accaduto.

“Siamo rammaricati, esprimiamo cordoglio alla famiglia, sono cose che non devono succedere”, dice all’Adnkronos il sindaco di Spotorno Mattia Fiorini.

L’attrazione, ha spiegato il sindaco, “ha una forma particolare perché il bersaglio si trova a terra e si colpisce con i piedi anziché con le mani, come avviene nei normali punginball”. Fiorini, con un’ordinanza urgente ha appunto disposto la chiusura del luna park. “Un atto dovuto – spiega – finché non comprendiamo dinamica e condizioni di sicurezza”.

La delega alle indagini è in capo alla polizia locale, guidata dalla comandante Alessandra Ghidara, ma una prima ipotesi di quanto possa essere successo il sindaco prova a fornirla: “Sicuramente ci sarà stato un problema con l’alimentazione elettrica, ma potrebbe avere influito il temporale di un’ora prima della tragedia”. Il luna park di Spotorno è storico: “C’è da almeno 20 anni – conclude Fiorini – sempre gestito dalle stesse persone”. Le indagini proseguono per individuare le responsabilità di quanto accaduto.ù

Immagine d’archivio

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